Biblioteca Vivente e inaugurazione della Biblioteca Jacopo Spiga

Storie, incontri, libri per una comunità più aperta

Venerdì 25 settembre, nella nostra sede ENGIM di Pinerolo, la quarta edizione della Biblioteca Vivente ha offerto a ragazze e ragazzi l’occasione di incontrare cinque persone e cinque storie molto diverse.

Radici familiari, sport, arte, memoria e teatro sono diventati punti di partenza per ascoltare, fare domande e confrontarsi con esperienze che difficilmente si incontrano tra le pagine di un libro.

Anna Nota

Ha condiviso una storia legata alla vita in alpeggio a Gran Mioul. È un racconto che attraversa le generazioni: dal nonno, custode di una tradizione familiare, al fratello che oggi la porta avanti. La sua esperienza mostra come le proprie radici possano continuare a vivere nelle scelte di chi viene dopo.

Piero Primo

Ha raccontato una vita dedicata a far scoprire ai giovani lo sport come occasione per stare insieme, con gioia e in libertà. Fin dalla gioventù si è impegnato anche perché praticarlo fosse concretamente possibile, fondando l’Atletica Pinerolo. La sua storia parla della passione per l’atletica, ma anche della capacità di creare opportunità per gli altri.

Pietro Gallina

Ha alle spalle un percorso artistico iniziato dopo aver lavorato fin da giovanissimo nella pubblicità. Ha creato loghi e campagne pubblicitarie diventati iconici e le sue opere sono esposte al MoMA di New York, alla GAM di Torino e in altre gallerie nel mondo.

Sul prato della Biblioteca Vivente, però, ha scelto di non soffermarsi sui riconoscimenti: ha parlato con i ragazzi di felicità e indipendenza, confrontandosi con loro sull’autenticità, sulla verità di ciascuno e sulla forza che possono generare insieme amore, intelligenza e sorriso.

Corrado Bianchetti

Conosciuto come Corracomics, ha intrecciato disegno, storia familiare e memoria collettiva. Nel fumetto Non ti scordar di me racconta la vicenda del prozio Aldo Porta, partigiano che ha operato principalmente in Val Sangone ed è stato ucciso nel 1944 ad Orbassano.

Attraverso le immagini e la ricerca di testimonianze, dà forma a una storia di famiglia che appartiene anche alla storia della Resistenza, mostrando come il fumetto possa aiutare le nuove generazioni ad avvicinarsi a vicende che non devono essere dimenticate.

Andrés Reyes Saladrigas

Ha portato il libro vivente Manke: una parola che, come ci ha precisato Simone, in lingua mapuche significa “condor”. Nel teatro di figura, nella musica e nella voce di Andrés trova espressione lo spirito resiliente del popolo cileno.

Il suo percorso artistico, che a Pinerolo comprende anche il Teatrino Ambulante 1+1=3, realizzato insieme a Giulia Marra, mostra come una storia possa prendere vita attraverso parole, gesti, suoni e personaggi.

Storie diverse, uno stesso valore

Nessuna di queste storie è uguale all’altra. Proprio nella loro diversità sta il valore della Biblioteca Vivente: offrire tempo per incontrare le persone, ascoltare ciò che scelgono di condividere e scoprire che ogni percorso può aprire domande nuove.

L’inaugurazione della Biblioteca Jacopo Spiga

La giornata è proseguita con l’inaugurazione della Biblioteca Jacopo Spiga, uno spazio pensato per tutta la comunità ENGIM. Nel discorso inaugurale, Andrea Micca l’ha descritta non soltanto come un luogo che raccoglie libri, ma come uno spazio di libertà e di uguaglianza: un posto in cui ciascuno possa leggere, studiare, seguire una curiosità e costruire il proprio pensiero, liberamente e gratuitamente.

La biblioteca è nata grazie all’impegno personale di colleghe e colleghi che le hanno dedicato tempo, energie e passione. Intitolarla a Jacopo Spiga significa affidare alla sua memoria un’idea da custodire ogni giorno: la lettura può essere una passione individuale, ma l’accesso ai libri e alla conoscenza deve essere un’opportunità per tutti.

Il modo più bello per tenere viva questa biblioteca, e con essa la memoria di Jacopo, sarà usarla, condividere i libri e le idee e lasciare che nuove curiosità trovino spazio.

“Incontrare una storia può aprire domande nuove.
Un libro può aprire un futuro più libero.”